Ciclismo

Giro di Svizzera, albo d’oro: comandano i padroni di casa, Slovenia a caccia della prima gioia

L'Italia finora si è imposta 19 volte, l'ultima con Francesco Casagrande nel 1999
Tadej Pogačar
Tadej Pogačar (Getty Images)

In programma dal 17 al 21 giugno, l’edizione numero 89 del Tour de Suisse ci dirà se l’Italia interromperà un digiuno che dura da 27 anni o la Slovenia, che cala il super asso Tadej Pogačar, diventerà la ventiduesima nazione a iscriversi nell’albo d’oro.

Nato nel 1933, il Giro di Svizzera viene talvolta definito il Quarto Grande Giro.
Nella classifica dei successi per paese comandano i padroni di casa, ma il ciclista in vetta all’albo d’oro è un piemontese.

Vittorie per nazione

La Svizzera è prima con 23 trionfi, l’ultimo dei quali porta la firma di Fabian Cancellara e risale al 2009.

Seconda posizione per gli azzurri: nel 1999 Francesco Casagrande ha portato l’Italia a quota 19.

Al terzo posto c’è il Belgio, che si è imposto otto volte con otto ciclisti diversi, compresi i grandissimi Eddy Merckx (1974) e Roger De Vlaeminck (1975).

Quarta piazza e quattro vittorie per la Germania e il Portogallo, che precedono di una lunghezza Austria e Stati Uniti.

In tutto sono 21 i paesi che vantano almeno un’affermazione, con la Danimarca che è stata l’ultima ad aggiungersi grazie a Mattias Skjelmose nel 2023.

Primo Pasquale

Il record di vittorie è del piemontese Pasquale Fornara, che ha fatto suo il Tour de Suisse in quattro occasioni: 1952, 1954, 1957, 1958.

Con tre successi ci sono invece due svizzeri e un portoghese: Ferdi Kübler (1942, 1948, 1951); Hugo Koblet (1950, 1953, 1955); Rui Costa (2012, 2013, 2014).

I sette con due trionfi

Gino Bartali – Italia (1946, 1947)
Beat Breu – Svizzera (1981, 1989)
Andrew Hampsten – USA (1986, 1987)
Hans Junkermann – Germania (1959, 1962)
Sean Kelly – Irlanda (1983, 1990)
Louis Pfenninger – Svizzera (1968, 1972)
Simon Špilak – Slovenia (2015, 2017)

Campione 2025

Nella scorsa stagione si è piazzato primo il portoghese João Almeida, che ha migliorato il secondo posto dell’anno prima.