Strade Bianche, albo d’oro: Pogačar a caccia del primato solitario
In programma sabato 7 marzo in Toscana, la Strade Bianche è considerata, grazie ai tanti settori di sterrato, la Classica del Nord più a Sud d’Europa ed è soprannominata (a dispetto di una storia tutto sommato recente) la Sesta Monumento.
Venti edizioni, 14 vincitori
Solo lo svizzero Fabian Cancellara (3), lo sloveno Tadej Pogačar (3) e il polacco Michał Kwiatkowski (2) si sono imposti più di una volta.
A Fabian Cancellara e Tadej Pogačar, in virtù delle loro tre affermazioni, è stato dedicato un settore di sterrato: quello di Monte Sante Marie all’elvetico, quello di Colle Pinzuto al campione del mondo.
Cinque campioni del mondo (in linea)
Tra i corridori che hanno trovato il successo alla Strade Bianche ci sono cinque campioni del mondo in linea.
Philippe Gilbert (2011), Michał Kwiatkowski (2014 e 2017), Julian Alaphilippe (2019), Mathieu van der Poel (2021) e Tadej Pogačar (2022, 2024 e 2025).
12 nazioni
Sono 12 le nazioni che vantano almeno un trionfo: Belgio (3), Slovenia (3), Svizzera (3), Polonia (2), Russia, Svezia, Kazakistan, Italia, Repubblica Ceca, Francia, Paesi Bassi e Gran Bretagna.
Solo Moreno
L’unico italiano capace di conquistare la Strade Bianche è stato Moreno Moser, che nel 2013 ha preceduto Peter Sagan e Rinaldo Nocentini.
Podi illustri
Tra i corridori che sono saliti “solo” sul secondo o terzo gradino del podio spiccano Alessandro Ballan (0-2-0), Peter Sagan (0-2-0) e Alejandro Valverde (0-1-2).