Emergenza Real: come sostituire i 29 gol di Mbappé? Il rebus di Xabi Alonso
Il 2026 del Real Madrid inizia in salita. L’infortunio di Kylian Mbappé priva Xabi Alonso non solo del suo miglior giocatore, ma di una vera e propria assicurazione sulla vita: il francese ha messo a segno finora 29 gol in 24 partite, firmando oltre il 50% delle reti totali della squadra. Senza il suo fuoriclasse per la sfida contro il Betis e per l’imminente Supercoppa di Spagna, il tecnico basco si trova di fronte a un paradosso tattico difficile da risolvere, aggravato dalle assenze di Brahim Díaz (impegnato in Coppa d’Africa) e dalla recente cessione in prestito di Endrick al Lione.
Le opzioni tattiche: Rodrygo o la scommessa Gonzalo
La soluzione più naturale per sopperire all’assenza di Mbappé porta il nome di Rodrygo Goes. Il brasiliano, reduce da un buon finale di 2025 in cui ha ritrovato fiducia e confidenza con il gol, potrebbe agire da riferimento centrale. Questa mossa permetterebbe a Xabi Alonso di lanciare dal primo minuto il talento di Franco Mastantuono, aggiungendo creatività e pressione alta tra le linee. Tuttavia, non è da escludere la “via del Mondiale per Club”: l’inserimento del giovane Gonzalo come centravanti puro. Sarebbe una scelta coraggiosa che restituirebbe alla squadra un nove di ruolo, permettendo a Vinicius e Rodrygo di agire sulle fasce in un sistema più tradizionale.
Il fattore Vinicius e la crisi del gol
A preoccupare l’ambiente madrileno non è solo l’assenza di Mbappé, ma anche l’astinenza realizzativa di Vinicius Jr. L’esterno brasiliano sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua carriera sotto porta: non segna da ben 14 partite ufficiali, con l’ultima gioia che risale addirittura al 4 ottobre scorso contro il Villarreal. Con soli 5 gol in 24 presenze stagionali e uno zero pesante nella casella dei gol in Champions League, Vinicius è chiamato a un immediato cambio di marcia. In un Real Madrid che ha perso il suo principale terminale offensivo, il ritorno al gol del numero 7 non è più solo un auspicio, ma una necessità vitale per non perdere terreno in campionato.