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Real Madrid, Xabi Alonso risponde a Laporta: “Un populista!”

Xabi Alonso ha risposto per le righe all'accusa di Laporta, presidente del Barcellona
Xabi Alonso
Xabi Alonso (Getty Images)

Una spaccatura interna alla squadra? Xabi Alonso ci impiega pochi giorni a smentire le voci che avevano preso piede nel corso della settimana. Il tecnico spagnolo, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita tra il suo Real Madrid e il Girona, ha smentito tutte quelle polemiche che parlavano di problemi all’interno dello spogliatoio. L’allenatore dei Blancos, ha anche criticato duramente le parole pronunciare da Laporta, presidente del Barcellona, contro i Blancos, definendo populista il presidente blaugrana e come lui tutto ciò che proviene dalle sue parole e dai suoi intenti.

Xabi Alonso su Laporta e sullo spogliatoio

«Ho sempre sentito il gruppo coeso, tutti sappiamo qual è l’obiettivo: arrivare alla fine della stagione con la possibilità di vincere tutto. Siamo uniti nei momenti buoni e in quelli difficili. La connessione tra i giocatori nel quotidiano è molto buona. Nonostante quello che si possa dire fuori, siamo solidi dentro. Il rapporto con Vinícius è ottimo: è un giocatore fondamentale per noi e c’è fiducia reciproca tra noi. Parliamo prima delle partite, sa quello che penso e io so cosa pensa lui. Questo è il miglior modo per prendere delle decisioni insieme». Poi su Laporta ha aggiunto: «Ci sono messaggi populisti che arrivano da tutte le parti e che trovano riscontro nei tifosi. Siamo concentrati sul nostro gioco; ciò che conta è ciò che accade in campo, vincere in modo sportivo e meritato. Ogni partita è una prova di questo, e dobbiamo dimostrarlo».

Cosa aveva detto Laporta sul Real Madrid?

«Il Barcellona non ha mai comprato un arbitro e in generale non viene favorito, contrariamente a quanto accade con il Real Madrid da tutta la vita. Hanno favorito il Madrid per tutta la vita. Per non andare oltre, nell’ultima partita il Real Madrid ha segnato due gol che non andavano convalidati: è chiaro che Bellingham tocca la palla con il braccio e nell’altra Vinicius colpisce sul naso Iñaki. Se quei due gol non fossero stati assegnati ora il Barcellona sarebbe in cima alla Liga».