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Caso Yamal, scontro Federazione-Barcellona: botta e risposta tra De La Fuente e Laporta

Caos in Spagna per la vicenda relativa al giovane talento blaugrana, che è stato escluso per le partite contro Georgia e Turchia
Lamine Yamal
Lamine Yamal

Continua lo scontro in Spagna tra la Federazione e il Barcellona in merito al caso relativo a Yamal,  che è stato escluso dalla nazionale spagnola per le partite di qualificazione ai Mondiali contro Georgia e Turchia per problemi fisici. La federcalcio spagnola ha lasciato andare il calciatore blaugrana esprimendo però disappunto per la particolare situazione del giocatore. 

Il comunicato della Federazione

I servizi medici della RFEF desiderano esprimere la loro sorpresa e insoddisfazione dopo aver saputo, alle 13:47 di lunedì 10 novembre, giorno dell’inizio del raduno ufficiale con la squadra nazionale, che il giocatore Lamine Yamal aveva subito un intervento invasivo con radiofrequenza per trattare i suoi dolori al pube la mattina stessa. Questa procedura è stata eseguita senza informare preventivamente il corpo medico della nazionale che ne è venuto a conoscenza solo attraverso un rapporto ricevuto alle 22:40, in cui si dice che il riposo è raccomandato per sette-dieci giorni” si legge nel comunicato della RFEF, che ha quindi preferito ‘liberare’ Yamal. 

Le parole del ct

Non mi sembra normale tutto questo, non ho mai vissuto una situazione simile. Tutto è successo al di fuori della Nazionale, non possiamo fare altro che accettare. Ovviamente sono sorpreso come tutti, non abbiamo i dettagli né ulteriori notizie“, ha dichiarato il commissario tecnico della Spagna, Luis De La Fuente, ai microfoni di Rne, la radio nazionale spagnola, sulla vicenda Yamal.

La replica di Laporta

Abbiamo avvisato subito quando il medico ce lo ha detto e lo abbiamo comunicato alla federazione. Non vogliamo polemiche. Vogliamo che il nostro giocatore torni a stare bene come deve. Il Barcellona vuole che il suo giocatore sia a disposizione del club. Il periodo di riposo coincide con la sosta per le nazionali. Questo non influisce sulla qualificazione della Spagna, che è praticamente garantita” ha replicato il presidente del Barcellona Joan Laporta a Catalunya Radio.