Serie A

Dalla Serie C alla A: Allegri e Sarri si ritrovano per la ventesima volta

Ennesimo confronto tra gli ultimi due tecnici che hanno regalato lo scudetto alla Juve

Stasera Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri taglieranno il traguardo di venti sfide complessive. Il bilancio parla di 11 successi per Allegri, 4 per Sarri e 4 pareggi. La prima volta risale al 16 novembre 2003, quando la Sangiovannese di Sarri ospitava l’Aglianese guidata da Allegri: finì 0-0. L’ultimo capitolo è più recente, settembre 2023, Juve-Lazio 3-1. Da allora le strade si sono separate: Allegri si è preso un anno sabbatico, Sarri ha lasciato e poi ripreso la Lazio. Si ritrovano oggi, più distanti che mai, dopo una lunga serie di frecciate, dirette e indirette.

Il nuovo Milan di Allegri

In estate il tecnico toscano ha scelto il Milan, rifiutando altre proposte: cercava una sfida che gli permettesse di dimostrare ancora una volta di essere uno dei migliori, iscrivendosi alla corsa scudetto senza la squadra più attrezzata sulla carta.

Ha sciolto ogni dubbio con la calma di sempre: mercato, centravanti, futuro di Leao e Maignan, solidità difensiva, nuovi equilibri a centrocampo. Mentre attorno aleggiavano interrogativi su una squadra reduce dall’ottavo posto, Allegri è arrivato sorridente e rilassato alla presentazione.

Anche le frizioni, come quella dopo il ko con la Cremonese, sono state immediatamente risolte. Allegri ha cucito sul Milan un abito tattico perfetto: blocco basso, esterni a sostegno, la regia illuminante di Modric e ripartenze verticali. Il risultato è un secondo posto con 18 gol realizzati, 9 subiti e già sei clean sheet.

La Lazio di Sarri

Mentre al tecnico rossonero manca un centravanti di peso e arrangia soluzioni con gli esterni, Sarri si scontra con un mercato biancoceleste bloccato. “Ho pensato che il presidente mi avesse fregato”, ripete spesso. Ironico, ma non troppo.

Ma c’è anche un Sarri meno rigido del solito. Non avendo potuto scegliere i giocatori, ha adattato le sue idee al materiale a disposizione, rinunciando a imporre il suo stile a prescindere. La Lazio è oggi ottava: 15 gol fatti (tre meno del Milan) e 9 subiti, pari ai rossoneri. Il carattere, però, non è cambiato. Tre settimane fa Sarri ha lasciato San Siro furibondo dopo la sconfitta con l’Inter: “Gli arbitri? Si sarebbe arrabbiato anche Padre Pio”.

Ennesimo confronto

Le dichiarazioni sugli arbitri da parte di Sarri sono state immediatamente smentite dal club. Normale amministrazione a Formello, molto meno a Milanello, dove il clima è ben più disteso. Adesso, mentre centinaia di chilometri separano le loro quotidianità, un campo li riunisce ancora una volta. E il confronto tra Allegri e Sarri continua, diverso nello stile, identico nella capacità di incendiare ogni incrocio.