Serie A

Milan, in che ruolo giocherà Nkunku: numeri e possibilità

Nkunku sarà il nuovo attaccante del Milan: ma in che ruolo giocherà? Allegri ha un problema da risolvere
Christopher Nkunku
Christopher Nkunku

Il Milan ci prova. Dopo aver deciso di non acquistare Victor Boniface per i problemi al ginocchio che non gli hanno permesso di superare le visite mediche e dopo che è saltato l’arrivo di Harder dallo Sporting Lisbona, il club rossonero ha deciso di puntare tutto su Christopher Nkunku. L’attaccante del Chelsea nelle prossime ore sarà a Milano per svolgere i test medici e atletici, prima di mettersi al servizio di Massimiliano Allegri. Il tecnico milanista avrà come obiettivo quello di metterlo in condizione di ritrovare la via del gol con continuità, come fatto nell’ultima stagione quando in 48 partite con il Chelsea – ma soprattutto senza gli infortuni che hanno minato le ultime due stagioni – ha segnato 15 gol tra tutte le competizioni, servendo 5 assist, e vincendo una Conference League e un Mondiale per Club.

Nkunku, le perplessità dell’ambiente

Le perplessità che accompagno l’arrivo di Nkunku a Milano, però, sono di due tipi: uno fisico e l’altro riguarda la sua posizione in campo. Nel primo caso, infatti, le numerose partite saltate nelle ultime stagione sono motivo di grande preoccupazione per i tifosi del Milan che temono in delle ricadute fisiche che, però, nell’arco dell’ultima stagione Nkunku non ha dovuto affrontare, fermandosi solo per una ferita sul finale di stagione. Per quel che riguarda il suo ruolo in campo tutto dipenderà da Allegri. Come verrà schierato l’attaccante francese? È la domanda che attende di trovare una risposta.

I numeri di Nkunku: punta o trequartista?

Nel corso della sua avventura a Lipsia, infatti, quella più prolifica tra tutte (172 partite, 70 gol e 56 assist) Nkunku ha giocato in tutti i ruoli d’attacco, occupando soprattutto quella trequarti in cui si può muovere trovando spazi per inventare la giocata e per attaccare l’area di rigore. Delle 103 partite giocate pestando la trequarti, ha trovato 55 volte la porta, servendo 38 volte un passaggio vincente per i compagni. Cala clamorosamente la media, invece, se si considerano i suoi numeri da attaccante, visti soprattutto con il Chelsea (solo 9 presenze in quel ruolo con il Lipsia). In 30 partite giocate davanti, infatti, sono arrivati ‘solo’ 9 gol, con rendimenti sicuramente condizionati anche dai numerosi stop per infortunio, e 1 assist.

Cosa farà Allegri con Nkunku?

Motivo per cui pensare a Nkunku nel ruolo che l’anno scorso apparteneva a Gimenez e Abraham suscita qualche dubbio, per quanto il calcio proposto da Allegri possa comunque garantirgli la possibilità di giocare nello spazio cercando di prendere in contropiede la difesa avversaria. Un’alternativa potrebbe essere quello di creare una coppia con Leao davanti, magari con Pulisic alle spalle, che garantisca a Nkunku la duttilità e la libertà di movimento che gli serve per poter essere incisivo. Argomenti tutti tra le mano di Allegri che starà studiando la soluzione migliore, dopo aver assaggiato l’idea di avere attaccanti puri come Harder e Boniface. Oggi l’unica certezza da prendere in considerazione è che Nkunku non è una punta pura e che per il nuovo allenatore del Milan ci sarà più lavoro del previsto.